Servizi terapeutici

AL RACHIDE VERTEBRALE: Per Fisiokinesiterapia si intendono tutti quei movimenti a scopo terapeutico attivi e passivi che il Fisioterapista fa eseguire o esegue nei confronti di una persona affetta da patologie neuro-muscolo­ scheletriche. Il Centro Sarha è specializzato per traumatismi di tipo ortopedico-sportivo, quindi, rotture o infiammazioni dell’apparato muscolo-scheletrico, specialmente per il recupero pre e post-intervento. Il fine è quello di riabilitare le funzioni motori e perse o ridotte temporaneamente nel più breve tempo possibile, attraverso un intervento volto a ridurre l’infiammazione, a recuperare l’articolarità e a rinforzare la muscolatura ipotonica. Il Centro Sarha è specializzato anche per patologie e dolori al Rachide Vertebrale (parliamo di dolmi alla schiena), quindi, anche in questo caso non ci si deve fermare all’azione antiflogistica, ma passare alla parte attiva il prima possibile. Un corpo che si muove sta in salute; quando c’è della stasi, a qualsiasi livello, vuoi per un periodo di immobilizzazione, vuoi per riduzione di movimento, vuoi per eccesso di utilizzo di una determinata parte del corpo, allora comincia il dolore ed il processo patologico, che diventa sempre più grave man mano che il tempo passa. Le tecniche che vengono praticate per raggiungere tali scopi sono le seguenti.

Metodica di massaggio volta a decontratturare la muscolatura dopo un trauma contusivo, tipo “colpo di frusta”, che si awale anche di tecniche di digitopressioni sui “tender points” o punti dolorosi.

Metodica di massaggio ideata e teorizzata dal Dr. Emil Vodder, molto lenta e a cadenza ritmica, che va a stimolare i linfonodi prima nelle stazioni principali sul collo (dotto toracico) e poi sulle zone edematose dalla periferia verso le stazioni linfonodali principali. Indicata in modo particolare per edemi agli arti inferiori e superiori, gambe stanche e pesanti, ritenzione di liquidi, difficoltà al “circolo di ritorno” e donne mastectomizzate.

Metodica classica di massaggio che si avvale delle tecniche del massaggio svedese, quindi, sfioramento, impastamento, frizioni, percussioni e vibrazioni. Indicato in modo particolare per sciogliere la muscolatura contratta.

Metodica di massaggio per rilassare la muscolatura di persone che non hanno subito un trauma, ma che desiderano avere i vantaggi di un muscolo rilassato a scopo preventivo.

Metodica di massaggio che si compone di movimenti molto lenti e cadenzati, nata per distribuire l’olio essenziale medicamentoso per potenziarne l’effetto. Fa parte del Massaggio Ritmico, una metodica di massaggio nata dalle conoscenze della Medicina Antroposofica. Particolarmente indicate per bambini iperattivi.

L’Osteopatia è una terapia manuale che tratta varie patologie senza utilizzare farmaci, ma solo attraverso la manipolazione. Ideata negli Stati Uniti nel 1874 dal dotto Andrew Taylor Stili, l’Osteopatia utilizza un approccio olistico nella prevenzione e nel trattamento principalmente di problemi all’apparato muscolo­ scheletrico. Si avvale inoltre di tecniche per manipolare gli organi interni (osteopatia viscerale) e di tecniche che agiscono direttamente sulle ossa del cranio (osteopatia cranio-sacrale), poiché numerose problematiche strutturali dipendono da una difficoltà di funzionamento di organi interni o il contrario, molte problematiche agli organi interni sono causate da una riduzione di movimento della struttura ossea e/o muscolo-scheletrica (la struttura governa la funzione e la funzione governa la struttura). Lo scopo è quello di riportare movimento su zone con una mobilitf ridotta per un compenso attuato dal corpo, per cercare di risalire all’origine del processo patologico. E’ molto importante che si consideri il fatto che il corpo umano è capace di curarsi da sé ed ha già in se tutto ciò di cui ha bisogno; il compito dell’Osteopatia sarà quello di rimuovere ogni impedimento alle sue normali funzioni; dove l’afflusso sanguigno risulta essere ridotto o insufficiente si crea una stasi e la sua conseguente infiammazione, che provoca poi il dolore. E’ molto importante, per accelerare o prevenire tale processo, acquisire delle buone abitudini di vita, quali una costante attività fisica che mantenga l’organismo attivo ed un’alimentazione sana, che riduca i grassi (in particolare latte, formaggi, uova, carne rossa, selvaggina e dolci) e alcuni alimenti che aumentano la reazione infiammatoria (pomodori, peperoni, melanzane, fragole, lamponi e la cioccolata) e privilegi il consumo di acqua, anche senza sete, pesce, che ha delle specifiche proprietà antinfiammatorie, frutta, verdura, legumi e cereali. L’Osteopata, dunque, è una figura che cerca di aiutare la persona a raggiungere questo equilibrio attraverso tecniche manipolative strutturali, viscerali, cranio-sacrali e a consigli che poi ognuno dovrà impegnarsi per fare propri. La salute va conquistata con pazienza e dedizione. E’ indispensabile che ognuno di noi agisca sulla propria volontà per fare in modo che si attivi anche il proprio processo di guarigione.

Le terapie fisiche hanno principalmente lo scopo di accelerare i processi biochimici corporei; poiché durante un processo infiammatorio si crea una stasi di sangue e di linfa, la stimolazione attraverso le diverse energie fisiche velocizza le reazioni corporee che sono già attive per riequilibrare la stasi di liquido che si è creata.

La diatermia è un metodo di cura semplice e non invasivo che accelera i tempi di guarigione del corpo dopo un trauma. Attraverso il trasferimento energetico di correnti indotte da 1 MHz, agisce su cellule e tessuti con un effetto di ipertermia e con l’aumento del metabolismo, migliorando l’afflusso arterioso ed il deflusso linfatico. Adatta per processi infiammatori cronici elo degenerativi di ogni tipo ed apparato, squilibri reumatici, nevralgie, squilibri vascolari, traumatologia sportiva, artriti, tendinite, capsuliti e borsiti, postumi di fratture e drenaggio degli edemi post-traumatici.

Sfrutta gli effetti biologici indotti dall’energia prodotta da due sorgenti di luce l.a.s.e.r. con lunghezza d’onda diversa, I.R. (infrarossi) e C02 (anidride carbonica), che, applicate sul corpo, contribuiscono a stimolare una reazione antiflogistica da parte dei tessuti biologici. Particolarmente efficace per stimolare i “tender points” o “punti dolorosi” nel caso di traumi, infiammazioni e stati dolorosi di diversa natura.

Utilizza l’energia meccanica delle onde sonore a frequenza così elevata, da non poter essere udite dall’orecchio umano. Attraverso l’utilizzo di due sorgenti ad ultrasuono (0,8 MHz e 0,3MHz), si riescono a stimolare i tessuti corporei in modo più preciso a seconda delle problematiche e delle zone da trattare. Si utilizzano le vibrazioni meccaniche erogate in emissione continua o pulsata. Particolarmente indicata per artropatie croniche, osteoartosi, calcificazioni tendinee, tendinopatie con effetto miorilassante.

Sfrutta anch’essa gli effetti biologici indotti sul corpo dai campi magnetici a bassa frequenza. I campi magnetici sul corpo umano sviluppano importanti effetti antiflogistici e stimolanti la riparazione tissutale. Particolarmente indicata, quindi, per il recupero dopo fratture e traumi contusivi con danni ai tessuti biologici.

Per Elettroterapia si intendono l’insieme delle correnti utilizzate in Fisioterapia come compendio all’esercizio terapeutico. Queste correnti sono in grado di sfruttare la reazione del corpo attraverso lo stimolo elettrico. Le più utilizzate sono le T.E.N.S., le correnti Diadinamiche, la Ionoforesi e le cosiddette correnti Interferenziali.

Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator”, ossia “Elettrostimolazione Nervosa Transcutanea” è una corrente a treni di impulso di 0,3 ms e con regolazione di frequenza. Ha un’azione antalgica ad insorgenza rapida.

La Ionoforesi o dielettrolisi medicamentosa è una corrente continua “galvanica” ideata per veicolare all’interno dei tessuti biologici gli ioni attivi di un farmaco disciolti in soluzione acquosa.

Correnti Emidirezionali Emisinusoidali a bassa frequenza con azione antalgica.

Correnti alternate di media frequenza che interagiscono nel punto in cui si incrociano con scopo antalgico. Solitamente molto ben tollerate.

Impulsi elettrici a bassa frequenza che hanno lo scopo di stimolare le fibre muscolari. Indicate in particolare per muscoli con riduzione del tono, quindi, dopo un intervento chirurgico per velocizzare la ripresa del tono muscolare come compendio all’esercizio terapeutico.